Cover EU/JAP
Cover USA
Tracklist
CD Tracklist

01. Jackie
02. Thinking about his baby
03. Without a word to say
04. Sugar tree
05. Her seedy life
06. Perfect crime
07. One kiss
08. Greedy love
09. On fire
10. We will cry
11. Feel it from inside (bonus CD)

CD Tracklist - USA

01. Jackie
02. Thinking about his baby
03. Without a word to say
04. Sugar tree
05. Her seedy life
06. Perfect crime
07. One kiss
08. Greedy love
09. On fire
10. We will cry

NOTA: le tracklist pubblicate su questo sito, tranne alcune eccezioni, fanno riferimento alle versioni CD.
Recensione a cura di: Alex Bettucchi - Agosto 2010

Chi dovesse ascoltare l’album Big Thing dei Blue Zone, senza sapere a priori che la vocalist è Lisa Stansfield, potrebbe tranquillamente pensare di trovarsi davanti all’ennesimo gruppetto pop degli anni ’80 e di considerare la cantante una delle tante di non primissimo piano che andavano in voga in quel periodo. Insomma se toglieste la voce di Lisa e la sostituiste con quelle delle Tracy Spencer o Ivana Spagna di turno, probabilmente a livello di primo impatto non ci sarebbero grandi differenze, in quanto si tratta di un lavoro pop fresco e senza troppe pretese capace di scivolare via velocemente senza intoppi. Tuttavia, al contrario, per chi conosce a menadito l’intera discografia della regina del soul britannico, ascoltare per la prima volta Big Thing rappresenta una sorta di chiusura di un cerchio…al contrario. L’album infatti è più che dignitoso ed ad un attento ascolto si può già ben capire quanto lo stile della Stansfield e dei suoi compagni di viaggio, Devaney e Morris, abbia un’identità ben precisa che attende solo di esplodere definitivamente. Ma veniamo all’analisi di questo CD in cui le chicche non mancano, così come è ben presente una certa dose di ripetitività tra una traccia e l’altra, difetto peraltro riscontrabile in molti album dello stesso periodo realizzati anche da artisti più celebri.

L’album si apre con Jackie, probabilmente la canzone più celebre dei Blue Zone, la quale peraltro è l’unica a non essere stata scritta dai membri del gruppo. Si tratta di un brano molto ritmato, con interessante stacco di sax nella parte centrale, realizzato appositamente per avere buon riscontro alla radio e nelle discoteche in versione remix. Accompagnato da un modesto video e uscito anche come singolo Jackie ottiene un buon riscontro, ma non entra in nessuna delle classifiche principali. La traccia numero 2 Thinking about his baby, anch’essa estratta come singolo e supportata da un altro video di modesta fattura, è una canzone piuttosto soft con un ritornello molto orecchiabile che resta facilmente in mente dopo pochi ascolti e che vede Lisa Stansfield cantare accompagnata in alcuni passaggi dai cori di Devaney e Morris. Non raggiungerà posizioni significative in classifica. Al numero 3 troviamo invece Without a word to say, a mio avviso uno dei momenti migliori dell’album, perché finalmente viene dato maggior risalto alla voce di Lisa e perché possiede un arrangiamento “in crescendo” che dimostra le grandi capacità di composizione da parte degli altri due Blue Zone. Segue poi Sugar tree, altro brano orecchiabile senza infamia e senza lode, corredato da basso e batteria elettrici in stile tipico anni ’80 con alcuni interessanti passaggi vocali.

La numero 5 è Her seedy life, brano introdotto da una base di basso molto intensa che lascia però intravedere piuttosto chiaramente le basi per il futuro successo mondiale All around the world, anche se in realtà la voce della Stansfield sembra in alcuni momenti chiamata a cantare in un modo non troppo adatto alla proprie caratteristiche. La traccia successiva è Perfect crime, dal mio punto di vista la canzone ritmata più bella dell’intero album in cui finalmente la voce della regina del soul inglese è in primo piano. Il riff d’apertura ricorda molto Jackie, ma complessivamente gli è superiore, l’arrangiamento è senz’altro più azzeccato e strutturato in modo ottimale per l’esecuzione di Lisa. Anche la numero 7 One kiss, una classica ballata ritmata che cresce pian piano, riesce a mettere in risalto la parte vocale ed è impreziosita da parti interessanti di sax e tromba che danno un’atmosfera più intima alla canzone sempre in puro stile anni ’80. E’ poi la volta di Greedy love, forse l’unico brano con qualche richiamo soul-funky penalizzato dall’arrangiamento che resta di fatto vincolato ai suoni ed alla strumentazione del periodo. Pur essendo uno dei momenti meno brillanti dell’album contiene una perla assoluta da non perdere, infatti all’interno possiede una sorta di bridge in stile swing/jazz che emerge all’improvviso e che vale la pena di ascoltare più volte per rendersi conto di quale sia il vero DNA musicale dei Blue Zone.

La numero 9 è On fire, terzo singolo dell’album accompagnato nuovamente da un videoclip discutibile (ma cosa si può chiedere di più a degli esordienti poco più che ventenni?), brano sicuramente orecchiabile e ritmato, ma che a parer mio rasenta il banale dal punto di vista dall’arrangiamento e della struttura musicale. Tuttavia è la canzone in cui la Stansfield esegue maggiormente i suoi famosi vocalizzi riuscendo a dare sfogo ad una voce che è sembrata un po’ trattenuta in tutto il resto dell’album. Chiude la scaletta originaria quello che per me è in assoluto il più bel momento del disco e cioè We will cry. Finalmente ci troviamo davanti ad un testo intenso, forte e intimo in cui Lisa Stansfield è realmente la Lisa Stansfield che tutti conosciamo, anzi forse con un’insolita rabbia in più, la quale si cala perfettamente nell’atmosfera malinconica e profonda di questa splendida ballata, che può ricordare la bellissima Live to tell di Madonna. Per me è la canzone perfetta di Big Thing, da ascoltare e riascoltare ad occhi chiusi con il rischio pelle d’oca.

In definitiva Big Thing contiene, seppur in modo abbozzato e vincolato dalle atmosfere elettroniche degli anni ‘80, tutta una serie di buone idee che i tre componenti del gruppo riproporranno in lavori successivi. Anche il futuro doppio salto verso un album quasi interamente soul come Real Love, dopo l’ascolto di Big Thing, ce lo si potrebbe aspettare senza grossa sorpresa. Nel marasma degli anni ’80 Big Thing è passato quasi inosservato al grande pubblico, tuttavia ricordiamoci che questo è un vero album della Stansfield, con la differenza, non trascurabile, che consiste nel fatto che non si tratta di una serie di melodie costruite attorno alla sua voce, ma al contrario si ha la sensazione che Lisa stessa sia costretta ad adattarsi ai binari pop dell’arrangiamento musicale. In pochi infine sanno che esiste un piccolo tesoretto dei Blue Zone sparso qua e là nei negozi di musica. Oltre all’album infatti il gruppo produsse anche alcuni singoli, promo e b-sides in vinile che oggi sono un must per i collezionisti e che in parte sono stati recuperati ed inseriti del cofanetto The Complete Collection del 2003 (per maggiori informazioni consultate lo speciale sui Blue zone presente su questo stesso sito).

Note alle varie edizioni

Nella versione su CD di Big Thing, ad eccezione degli Stati Uniti, è presente come bonus track anche la canzone Feel it from inside, un brano sicuramente piacevole ed orecchiabile come quasi tutti gli altri dell’album, in cui emergono le doti vocali di Lisa ed in cui si può percepire un arrangiamento forse più curato e maturo, come se effettivamente il brano avesse potuto godere di una maggiore gestazione in fase studio.

Singoli estratti dall'album

Thinking about his baby
On fire
Jackie

Videoclips

- Thinking about his baby
- On fire
- Jackie

Per ulteriori informazioni in merito alla cronologia dei videoclips visitare l'apposita sezione.

Lisa Stansfield Experience
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